Problematiche legate alla gestione associata delle funzioni fondamentali dei comuni appartenenti alla Comunità Montana Peligna.


COMUNITA’ MONTANA PELIGNA

logo pelignaProblematiche legate alla gestione associata delle funzioni fondamentali dei comuni appartenenti alla Comunità Montana Peligna.

 1. Il quadro normativo.

1.1 Le funzioni fondamentali dei comuni.

Con l’art 19 della LEGGE 7 agosto 2012 , n. 135 di Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio2012, n. 95, sono state ridefinite le norme che disciplinano le funzioni fondamentali dei comuni e le modalità di esercizio associato di funzioni e servizi comunali, innovando e integrando rispetto alla precedente disciplina fissata dall’art. 16 del decreto legge n. 138/2011, convertito nella legge n. 148/2011.

La legge ha ridefinito le funzioni fondamentali dei comuni, stabilendo che esse sono:

1) organizzazione generale dell’amministrazione, gestione finanziaria e contabile e controllo;

2) organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito comunale, ivi compresi i servizi di trasporto pubblico comunale;

3) catasto, ad eccezione delle funzioni mantenute allo Stato dalla normativa vigente;

4) la pianificazione urbanistica ed edilizia di ambito comunale nonché la partecipazione alla pianificazione territoriale di livello sovracomunale;

5) attività, in ambito comunale, di pianificazione di protezione civile e di coordinamento dei primi soccorsi;

6) l’organizzazione e la gestione dei servizi di raccolta, avvio e smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e la riscossione dei relativi tributi;

7) progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali ed erogazione delle relative prestazioni ai cittadini, secondo quanto previsto dall’articolo 118, quarto comma, della Costituzione;

8) edilizia scolastica per la parte non attribuita alla competenza delle province, organizzazione e gestione dei servizi scolastici;

9) polizia municipale e polizia amministrativa locale;

  1. tenuta dei registri di stato civile e di popolazione e compiti in materia di servizi anagrafici nonché in materia di servizi elettorali e statistici, nell’esercizio delle funzioni di competenza statale

In particolare la legge prevede che i comuni inferiori a 5000 abitanti (3000 se appartenenti o appartenuti alle comunità montane) devono obbligatoriamente gestire in forma associata le funzioni comunali fondamentali, mediante convenzione o unione dei comuni.

Le funzioni fondamentali devono essere esercitate tutte, tranne quella prevista al punto 10).

Se l’esercizio di tali funzioni e’ legato alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, i comuni le esercitano obbligatoriamente in forma associata, fermo restando che tali funzioni comprendono:

la realizzazione e la gestione di infrastrutture tecnologiche, rete dati, fonia, apparati, di banche dati, di applicativi software, l’approvvigionamento di licenze per il software, la formazione informatica e la consulenza nel settore dell’informatica.

 

 Il decreto legge n. 201/2011 ha stabilito che All’articolo 33 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e’ aggiunto, in fine, il seguente comma: “3-bis. I Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti ricadenti nel territorio di ciascuna Provincia affidano obbligatoriamente ad un’unica centrale di committenza l’acquisizione di lavori, servizi e forniture nell’ambito delle unioni dei comuni, di cui all’articolo 32 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ove esistenti, ovvero costituendo un apposito accordo consortile tra i comuni medesimi e avvalendosi dei competenti uffici”. Stabilendo anche che l’obbligo di affidare gli appalti ad un’unica centrale di committenza si applica alle gare bandite successivamente al 31 marzo 2012, successivamente prorogato al 31 marzo 2013.

1.2 La scelta dei comuni.

I comuni devono scegliere se esercitare la gestione associata di funzioni e servizi comunali attraverso:

  1. la convenzione; (art. 31 d. leg.vo 267/2000)
  2. la costituzione di un’unione di comuni; (art. 32 d. leg.vo 267/2000)
  3. la costituzione dell’unione di comuni speciale per i comuni inferiori a 1000 abitanti (prevista dall’art. 16 del DL n. 138/2011 convertito in Legge n. 148/2011)

Nel caso i comuni scelgano la convenzione come modalità di esercizio associato delle funzioni, la scelta è vincolante per almeno 3 anni ed è sottoposta ad una verifica al termine del terzo anno al fine di dimostrare la loro efficienza ed efficacia, a pena di obbligatoria trasformazione in Unione.

L’Unione, ove costituita in prevalenza da Comuni montani, assume la denominazione di Unione di Comuni montani e può esercitare le competenze ex art 44 Costituzione per i territori montani. Ogni Comune può far parte di una sola Unione.

1.3 Limiti demografici.

La legge statale non prevede limiti demografici per la Convenzione.

Per la costituzione dell’unione, invece, è previsto il limite demografico minimo di 10.000 abitanti che la Regione può derogare e ad essa si applicano le norme dell’art. 32 , così come ridisegnato dal comma 3 dell’art. 19 della legge 7 agosto 2012 , n. 135. Un limite minimo di 5000 abitanti è previsto per la costituzione dell’Unione speciale e anch’esso può essere derogato dalla Regione.

La Regione Abruzzo con la delibera di giunta n 604 del 24.9.2012 si è avvalsa del potere di fissare limiti demografici diversi da quelli stabili dalla norma statale. Pertanto, il limite minimo per la costituzione dell’unione è fissato in 5000 abitanti, che può ulteriormente scendere a 3000 in presenza di particolari condizioni. Allo stesso modo è stato fissato il limite di 1000 abitanti per le unioni speciali dei comuni inferiori a 1000 abitanti.

La Regione Abruzzo, ha inoltre fissato gli stessi limiti demografici anche nel caso di gestione associata attraverso la convenzione.

Limiti demografici minimi per la gestione associata delle funzioni fondamentali in Regione Abruzzo.

Tipologia

Numero abitanti

Deroga per particolari condizioni

Unione di comuni e convenzione

5000

3000

Unioni di comuni speciali e convenzioni per comuni inferiori a 1000 abitanti

1000

1.4 Gestione associata e Comunità Montane.

La norma non prevede la possibilità di svolgere la gestione associata delle funzioni e dei servizi da parte delle Comunità Montane. L’interpretazione prevalente è quella che le comunità montane siano di fatto escluse dalla gestione associata in quanto il disegno che il legislatore statale sta prefigurando è un quadro delle autonomie locali nel quale non c’è posto per le Comunità Montane. Vanno in questa direzione l’abolizione del finanziamento statale, già operato da qualche anno, e la predisposizione della Carta delle autonomie non ancora approvata dal Parlamento.

In realtà, allo Stato attuale, le Comunità Montane pur non godendo dello status di enti costituzionalmente necessari, ricadono nell’esercizio dell’autonoma potestà legislativa residuale delle Regioni, così come ha stabilito più volte la Corte Costituzionale, e godono del riconoscimento degli articoli 27 e 28 del testo unico sugli enti locali che nessuno ha mai abrogato. In particolare l’art. 28 stabilisce: “ L’esercizio associato di funzioni proprie dei comuni o a questi conferite dalla regione spetta alle comunità montane. Spetta, altresì, alle comunità montane l’esercizio di ogni altra funzione ad esse conferita dai comuni, dalla provincia e dalla regione”.

Dunque allo Stato attuale non esiste alcun ostacolo normativo affinché le Comunità montane possano svolgere l’esercizio associato di funzioni in convenzione.

1.5 I tempi.

I comuni sono obbligati ad esercitare in forma associata, nelle modalità prescelte, almeno 3 funzioni a partire dal 1 gennaio 2013 e tutte le funzioni a partire dal 1 gennaio 2014. Devono, inoltre, gestire in forma associata gli appalti a partire dal 1 aprile 2013.

1.6 Obbligatorietà e poteri sostitutivi.

La legge prevede che nel caso in cui non venga rispettata da parte dei Comuni fino a 5.000 abitanti la tempistica per l’esercizio associato obbligatorio, attraverso Unione o convenzione, delle funzioni fondamentali, di cui almeno 3 da svolgere entro il 1° gennaio 2013 e le restanti entro il 1° gennaio 2014, il Prefetto assegna ai Comuni che non abbiano rispettato le scadenze un termine perentorio entro il quale provvedere all’esercizio obbligatorio. Nell’eventualità di un’ulteriore inadempienza da parte dei Comuni interessati, il Governo può esercitare il potere sostitutivo, di cui all’art. 120 della Costituzione, adottando gli atti necessari o nominando un commissario ad acta, come previsto dall’articolo 8 della legge n. 131/2003 (Legge La Loggia).

1.7 Criticità.

La principale criticità dal punto di vista normativo è rappresentata dalla confusione tra funzioni e servizi e dalla difficoltà di dare un’interpretazione chiara e univoca alle singole funzioni.

Costituisce sicuramente un’altra criticità l’interpretazione che esclude le Comunità Montane dalla gestione dell’esercizio associato delle funzioni in quanto i comuni, soprattutto nella fase di avvio, saranno chiamati ad un lavoro immane di riorganizzazione delle funzioni e caricarli anche della riorganizzazione dei servizi attualmente gestiti dalle comunità montane significa creare le condizioni del fallimento della gestione associata.

Alcuni servizi, per esempio l’organizzazione e la gestione dei servizi di raccolta, avvio e smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e la riscossione dei relativi tributi, sono approdati ad una gestione associata attraverso altre forme associative, le società pubbliche gestite in house dai comuni sono una di queste, anche a seguito di specifiche previsioni normative, per cui rimettere tutto in discussione appare impraticabile e di dubbia efficacia.

La funzione di progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali ed erogazione delle relative prestazioni ai cittadini, secondo quanto previsto dall’articolo 118, quarto comma, della Costituzione è attualmente esercitata nella Regione Abruzzo all’interno dei 35 Ambiti sociali territoriali individuati dal Consiglio regionale e gestita attraverso una delle forme previste dal Testo unico. Nei territori montani gli ambiti territoriali sono stati disegnati tenendo conto delle Comunità Montane che di norma sono state individuate come ente d’ambito per la gestione dei servizi sociali. Ovviamente gli ambiti territoriali sociali non fanno riferimento alle dimensioni demografiche dei comuni come avviene per l’attuazione dell’art. 19 e all’interno dello stesso ambito, che è obbligatorio per i comuni ai sensi di una norma Regionale, coesistono comuni obbligati all’esercizio associato delle funzioni e comuni non obbligati dalla norma statale. Esiste, inoltre, un tavolo di lavoro a livello regionale per ridisegnare gli ambiti territoriali sociali sul territorio dei 25 distretti sanitari regionali previsti dal Piano sanitario Regionale il cui lavoro non è ancora approdato ad un definizione. Nel frattempo, gli atti aziendali delle ASL esistenti, hanno ridisegnato i distretti senza tener conto delle previsioni del Piano sanitario regionale.

L’applicazione dell’art.32 per la costituzione dell’Unione, che nel caso di comunità Montane con un numero di comuni molto elevato non consente la rappresentanza in consiglio di tutti i comuni in un’eventuale sostituzione della Comunità Montana attuale con l’Unione dei comuni montana.

Numero di consiglieri e assessori attribuiti ai comuni e alle unioni di comuni.

Numero di consiglieri e assessori assegnati ai comuni e alle unioni di comuni.

Abitanti

Numero di consiglieri escluso il Sindaco

Numero di assessori

Fino a 1000

6

0

Da 1000 a 3000

6

2

Da 3000 a 5000

7

3

Da 5000 a 10000

10

4

Da 10000 a 30000

16

6

2. L’applicazione della gestione associata nel territorio della Comunità Montana Peligna.

2.1 I Comuni della Comunità Montana Peligna e forme di gestione associata realizzate.

La Comunità Montana Peligna è formata da 16 comuni. Il numero di abitanti per comune è il seguente:

 tabella popolazione cm pelignaDalla tabella emerge che 7 comuni hanno meno di 1000 abitanti, 8 comuni sono compresi tra 1000 e 3000 abitanti e un solo comune ha più di 5000 abitanti. Nessun comune è ricompreso tra i 3000 e i 5000 abitanti.

Dunque, tranne il Comune di Pratola Peligna, tutti gli altri 15 comuni sono obbligati alla gestione associata delle funzioni fondamentali individuate dalla legge.

Comunità Montana Peligna: Comuni obbligati all’esercizio associato delle funzioni fondamentali e popolazione residente.

comuni obbligati peligna

Attualmente i 16 comuni gestiscono in forma associata, in convenzione con la Comunità montana Peligna,:

  1. la funzione di progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali ed erogazione delle relative prestazioni ai cittadini, secondo quanto previsto dall’articolo 118, quarto comma, della Costituzione. E’ in corso di realizzazione il Piano di zona 2011-2013. Il Piano è stato approvato con accordo di programma, mentre la gestione viene effettuata attraverso convenzione. I servizi sono stati appaltati ad una cooperativa sociale. La Comunità montana in accordo con la conferenza dei sindaci svolge la funzione di programmazione, regolazione, controllo, gestione amministrativa e finanziaria, rendicontazione. I costi del servizio sono finanziati dalla Regione Abruzzo, dai comuni, dagli utenti, dalla Provincia con il diritto allo studio dei disabili frequentanti le scuole superiori e dalla partecipazione a bandi pubblici. I costi generali sono in parte finanziati con la quota riservata alla gestione associata e per il resto a carico della Comunità Montana.

  2. La Gestione e aggiornamento del Sistema informativo territoriale. I comuni sostengono la quota di costo relativa agli aggiornamenti annuali mentre i costi di gestione sono a carico della Comunità Montana. L’investimento iniziale di realizzazione del SIT è stato affrontato dalla comunità montana con le risorse del fondo per la montagna. Il SIT, costituito dalla base catastale digitale con la sovrapposizione di tutti i piani regolatori e di tutti i vincoli che insistono sul territorio, realizzato prima per un uso da postazioni locali, è utilizzato ormai da anni da cittadini, professionisti e tecnici comunali su piattaforma raggiungibile in remoto via web; i tecnici comunali, inoltre, hanno la possibilità di realizzare i certificati di destinazione urbanistica in automatico.

  3. Lo Sportello unico per le attività produttive. Lo sportello è stato istituito da anni e adeguato alle nuove norme nel corso dell’anno 2011. Il servizio è svolto per conto di 14 comuni su 16 in quanto i comuni di Scanno e Roccacasale hanno preferito la gestione autonoma. Il personale è costituito da personale della Comunità Montana i comuni partecipano ai costi con una quota di 1,5 euro per abitante.

Oltre alle convenzioni sono in essere tra Comunità Montana e Comuni

  1. La delega per i servizi informatici e di e-government. I comuni hanno delegato la Comunità montana che insieme alle altre comunità Montane (Alto Sangro, Sirentina, Montagna Marsicana e i comuni di Sulmona e Avezzano) ha costituito il CST di Sulmona.

  2. L’accordo di programma per l’attuazione del Patto territoriale Comunità Montana Peligna finanziato dall’allora Ministero del Bilancio. La Comunità Montana, in qualità di soggetto attuatore del Patto è destinatario di un decreto del Ministero per lo sviluppo economico per la rimodulazione delle economie di Patto e sono in via di definizione da parte del Ministero le indicazioni per la presentazione dei progetti destinati ai soggetti pubblici.

  3. Un protocollo di intesa per la realizzazione del sistema museale Peligno. Attraverso il protocollo d’intesa è stato realizzato un progetto preliminare da finanziare in parte con i fondi del Patto territoriale.

Oltre agli accordi in essere con la Comunità Montana esistono altri servizi gestiti con forme associative diverse.

Tutti i comuni della Comunità Montana ai quali si aggiungono i Comuni di Sulmona, Rocca Pia, Castelvecchio subequo, Goriano, Molina, Gagliano, Castel di ieri e Secinaro, gestiscono, attraverso la società in house CO.GE.SA spa, il servizio di smaltimento dei rifiuti. Tutti i comuni, tranne Villalago, gestiscono tramite la società Cogesa anche il servizio di raccolta differenziata.

Per rispondere all’obbligo di legge i comuni dovrebbero completare la gestione associata oltre che con l’organizzazione e la gestione dei servizi di raccolta, avvio e smaltimento e recupero dei rifiuti urbani anche con la riscossione dei relativi tributi. Rimarrebbe il problema che la modalità di gestione associata non è quella prevista dalla legge.

Per quanto riguarda le funzioni catastali molti dei comuni appartenenti alla Comunità Montana Peligna hanno deliberato nel 2007 per la costituzione del polo catastale di Sulmona in associazione e con comune capofila Sulmona. La proposta deliberata è inserita nella Mappatura delle scelte gestionali dettaglio comuni – pdf elenco, suddiviso per regioni e province, inoltrato dall’Agenzia del Territorio al Ministero dell’Economia e delle Finanze (DPF) con nota prot. n. 15516 del 26.02.2008 ai fini dell’acquisizione del prescritto parere della Conferenza Stato-Città ed Autonomie Locali che ricomprende i comuni di Campo di Giove, Cocullo, Introdacqua, Pacentro, Pettorano Sul Gizio, Pratola Peligna, Prezza, Raiano, Scanno e Villalago oltre a Sulmona e Molina A.

Sono in essere allo stato attuale molte convenzioni puntuali tra i comuni per la condivisione essenzialmente di personale: Segretario comunale, Responsabile dell’ufficio tecnico, responsabile dei servizi finanziari/Ragioniere e polizia locale.

Segretario comunale

  1. Convenzione tra i Comuni di Anversa degli Abruzzi, Pettorano Sul Gizio e Rocca Pia. Capofila Pettorano.

  2. Convenzione tra i comuni di Scanno e Cocullo.

  3. Convenzione tra i comuni di Corfinio e Vittorito.

  4. Convenzione tra i comuni di Raiano e Prezza, Campo di Giove.

  5. Convenzione tra i comuni di Pratola Peligna e Molina.

  6. Convenzione tra i comuni di Introdacqua e Rivisondoli.

Responsabile ufficio Tecnico.

  1. Convenzione tra i comuni di Prezza e Pettorano Sul Gizio.

  2. Convenzione tra i comuni di Corfinio e Cansano.

Responsabile ufficio finanziario/ragioniere.

  1. Convenzione tra i comuni di Corfinio e Cansano.

  2. Convenzione tra i comuni di Bugnara e Anversa degli Abruzzi.

Polizia Locale.

1) Convenzione tra i comuni di Raiano, Corfinio, Vittorito e Prezza.

Esiste, inoltre, sul territorio l’Associazione dei comuni Terre dei Peligni costituita dai comuni di Raiano, Corfinio, Prezza e Vittorito che sta lavorando ad associare la funzione della protezione civile.

2.2 Confronto in atto tra i comuni per la scelta delle modalità di gestione associata.

Dall’avvio della discussione imposta dalla normativa sulla obbligatorietà della gestione associata delle funzioni fondamentali ci sono stati vari momenti di confronto. Alcuni organizzati in Comunità Montana altri su iniziativa di gruppi di Sindaci.

Sulla base del confronto che si è sviluppato in questi mesi mi pare di poter dire che:

  1. nessuno dei 7 comuni inferiori a mille abitanti è disponibile a realizzare l’unione speciale prevista dall’art 16;

  2. Nessuno dei Comuni immagina di trasformare l’attuale Comunità Montana in Unione di Comuni per varie ragioni:

a) un territorio molto ampio con evidenti difficoltà negli spostamenti;

b) la complessità di unificare e organizzare la gestione in tempi brevi di tutte le funzioni fondamentali per un numero di comuni considerevole, almeno 15 se non ricomprendiamo il comune di Pratola che non è obbligato ad associare i servizi;

c) l’art. 32 del testo unico sugli enti locali, così come modificato dall’art. 19, prevede 16 consiglieri per un’unione della grandezza pari a quella dei 15 comuni della Comunità Montana Peligna. E’ del tutto evidente che la necessità di rappresentare tutti i comuni e contemporaneamente le minoranze dei singoli comuni rende impossibile la costituzione di una unione di 15 comuni; E’ davvero singolare chieder ad un comune di gestire in forma associata le funzioni fondamentali e poi lo stesso comune non può avere voce nel consiglio dell’unione. Pertanto è da escludere la possibilità di “trasformare” l’attuale Comunità Montana In Unione di Comuni.

  1. Il Comune di Pratola Peligna è disponibile a gestire alcuni funzioni o servizi in forma associata, così come attualmente fa, ma non tutti.

  2. Tutti i comuni immaginano un percorso che porti alla gestione in forma associata attraverso le convenzioni in quanto più flessibile.

  3. Allo Stato attuale vanno emergendo alcuni raggruppamenti di comuni che stanno ipotizzando un percorso comune attraverso le convenzioni.

I raggruppamenti non definiti che emergono su base spontanea sono:

1) Terre dei Peligni ricomprendente i comuni di Raiano, Corfinio, Vittorito, Prezza e Roccacasale.

Comuni

Pop. Anno 2011

Superficie

Corfinio

1088

1821

Prezza

1044

1971

Raiano

2891

2910

Roccacasale

728

1723

Vittorito

905

1404

Totale

6656

9829

2) Valle del Sagittario ricomprendente i comuni di Anversa degli Abruzzi, Bugnara, Cocullo, Introdacqua, Scanno e Villalago.

Comuni

Pop. Anno 2011

Superficie

Anversa degli Abruzzi

377

3178

Bugnara

1077

2577

Cocullo

266

3172

Introdacqua

2161

3697

Scanno

1960

13404

Villalago

596

3529

Totale

6437

29557

3) Maiella-Monte Genzana, ricomprendente i comuni di Campo di Giove, Cansano, Pacentro e Pettorano.

Comuni

Pop. Anno 2011

superficie

Campo di Giove

850

3045

Cansano

278

4021

Pacentro

1235

7199

Pettorano Sul Gizio

1396

6238

Totale

3759

20502

I tre raggruppamenti sono molto condizionati dalle condizioni orografiche, sono caratterizzati da continuità territoriale e quasi identici per numero di comuni, non lo sono per numero di abitanti e superficie. Le condizioni migliori sono quelle dei comuni delle Terre dei Peligni. Quello sicuramente meno omogeneo e con minori abitanti e una grande estensione territoriale è quello della Maiella- Monte Genzana.

Sono ovviamente ipotizzabili degli aggiustamenti ma molto limitati a causa della continuità territoriale.

2.3 Il ruolo della Comunità Montana e delle altre forme di gestione associata.

Nel quadro fin qui descritto credo che andrebbero fatti alcuni chiarimenti per quanto riguarda l’organizzazione e la gestione dei servizi di raccolta, avvio e smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e la riscossione dei relativi tributi, funzioneper la quale la soluzione allo stato più efficace sia quella di completare l’assetto attuale (gestione con la società in house) con il servizio di raccolta per i comuni che lo svolgono direttamente e la riscossione dei tributi per tutti.

Inoltre, ritengo che i servizi attualmente gestiti, sia che costituiscano il complesso di una delle funzioni fondamentali, è il caso dei servizi sociali, sia che ne siano solo un segmento, è il caso del SIT o dello Sportello unico per le attività produttive, sia utile a tutti che nella fase di “sperimentazione” delle convenzioni da parte dei raggruppamenti di comuni possano essere ancora svolte dalla Comunità Montana. Così come credo sia utile a tutti che alcune delle funzioni fondamentali o dei servizi da gestire in forma associata possano trovare un livello più ampio di associazione che vada oltre i singoli raggruppamenti di comuni. Penso alla centrale unica degli appalti, ai servizi informatici ma anche alle attività, in ambito comunale, di pianificazione di protezione civile e di coordinamento dei primi soccorsi, considerato che la comunità montana ha realizzato i piani di protezione civile per tutti i comuni.

La proposta che in questa sede viene formulata contrasta con l’interpretazione prevalente che le Comunità Montane non possano gestire in forma associata le funzioni fondamentali e quindi si rende necessario aprire un confronto con la Regione Abruzzo.

2.4 La proposta di gestione associata per singola funzione fondamentale .

In conclusione la proposta che sottopongo all’attenzione dei comuni, del consiglio della Comunità Montana e della Regione Abruzzo è la seguente:

  1. Costituire 3 raggruppamenti tra tutti i comuni della Comunità Montana, ad esclusione di Pratola Peligna in quanto superiore a 5000 abitanti e quindi non obbligata, per la gestione associata delle funzioni fondamentali;

  2. Accettare la modalità della società in house per la gestione dei servizi che riguardano i rifiuti solidi urbani;

  3. Consentire alla Comunità Montana la continuazione nei prossimi tre anni della gestione dei servizi che attualmente svolge;

  4. Consentire alla Comunità Montana di svolgere in convenzione alcuni dei servizi o funzioni fondamentali stabilite dalla legge.

Quadro di sintesi della proposta con i servizi e le funzioni e la forma di gestione.

Funzione fondamentale

Forma di gestione

organizzazione generale dell’amministrazione, gestione finanziaria e contabile e controllo

Convenzione/ raggruppamento di comuni

organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito comunale, ivi compresi i servizi di trasporto pubblico comunale

Convenzione/ raggruppamento di comuni

catasto, ad eccezione delle funzioni mantenute allo Stato dalla normativa vigente

Convenzione con un livello di aggregazione più ampio comprendente oltre ai comuni della CM Peligna anche il comune di Sulmona come comune capofila

la pianificazione urbanistica ed edilizia di ambito comunale nonché la partecipazione alla pianificazione territoriale di livello sovracomunale;

Convenzione/ raggruppamento di comuni

attività, in ambito comunale, di pianificazione di protezione civile e di coordinamento dei primi soccorsi

Convenzione /Comunità Montana

l’organizzazione e la gestione dei servizi di raccolta, avvio e smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e la riscossione dei relativi tributi

Convenzione/Società in House

progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali ed erogazione delle relative prestazioni ai cittadini, secondo quanto previsto dall’articolo 118, quarto comma, della Costituzione

Convenzione Comunità Montana

edilizia scolastica per la parte non attribuita alla competenza delle province, organizzazione e gestione dei servizi scolastici;

Convenzione/raggruppamento di comuni

polizia municipale e polizia amministrativa locale

Convenzione/raggruppamento di comuni

tenuta dei registri di stato civile e di popolazione e compiti in materia di servizi anagrafici nonché in materia di servizi elettorali e statistici, nell’esercizio delle funzioni di competenza statale

Singoli Comuni

Funzione fondamentale da non gestire obbligatoriamente in forma associata

la realizzazione e la gestione di infrastrutture tecnologiche, rete dati, fonia, apparati, di banche dati, di applicativi software, l’approvvigionamento di licenze per il software, la formazione informatica e la consulenza nel settore dell’informatica.

Convenzione/Comunità Montana tramite CST- Sulmona

unica centrale di committenza per l’acquisizione di lavori, servizi e forniture

Convenzione Comunità Montana o altri livelli di aggregazione con una dimensione territoriale più ampia, compresa l’ipotesi su cui sta lavorando la Regione Abruzzo.

 2.5 Conclusioni.

Questo primo documento affronta nel concreto di un territorio, con le sue esperienze pregresse e in essere , il tema della gestione associata delle funzioni e dei servizi. Qui ed ora alle condizioni date. E’ uno strumento di lavoro da approfondire, modificare, migliorare con l’obiettivo di favorire le decisioni più utili al territorio e a quelli che vi operano, a partire da chi, organi politici e apparati tecnico-amministrativi, saranno chiamati a realizzare una sfida che non è né semplice né scontata. La sfida non è e non può essere quella di ridurre le spese, la sfida vera è quella di garantire i servizi ai cittadini con un’organizzazione diversa e al minor costo possibile. La preoccupazione di chi lo ha redatto è essenzialmente quella di trovare insieme una strategia, che sia pure per approssimazioni successive, sia in grado di centrare l’obiettivo, evitando un fallimento che sarebbe disastroso per i cittadini amministrati.

Nonostante le perplessità sul modo in cui viene presentata questa riforma non vogliamo considerarla un semplice adempimento normativo, vogliamo trasformarlo in un’occasione per rivedere profondamente la gestione dei servizi e delle funzioni dei nostri comuni provando ad innovare.

Ai comuni e ai consiglieri della Comunità Montana chiedo lo sforzo di migliorarlo.

Alla Regione Abruzzo e in particolare all’Assessorato agli enti locali, chiedo di considerarlo non come l’ennesimo tentativo di mantenere in vita un Ente ma come un contributo concreto che viene dal territorio per affrontare al meglio una sfida e vincerla. Nella scelta delle convenzioni c’è la possibilità di fissare un obiettivo da cogliere e verificare al termine dei tre anni. A quel punto la realtà sarà molto diversa dall’attuale e probabilmente sarà possibile prendere una decisione più serenamente anche alla luce delle esperienze fatte.

Sulmona, 4 ottobre 2012

Antonio Carrara

(Presidente Comunità Montana Peligna)

(documento approvato dalla Conferenza dei Sindaci il 16.10.2012)

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